Volgendo la schiena
Maurizio Melandri
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Malinconia di un giorno di sole
pallido sfuocato
interazione di attimi
che come fili sottili procurano tagli violenti
profondi
illusione rabbia nostalgia
un'altra lontananza un'altra angoscia
lieve insinuante voluta.
Il ricordo mescola ombre di luce
che non riesco a dipanare
nè a dimenticare.
Un altro amore immaginario
malato combattuto.
Quante lacrime su questa strada di pietra
lacrime che ripetono
lamenti e angosce lontane.
Solo e maledetto
intento a dilaniare ingenuità e pudore
ammantando di colore alberi ormai secchi.
Soffrendo di questo scempio di carne
volgendo la schiena
al fiume di sangue dell'agnello innocente.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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