La porta dell'inferno

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
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Dice: il Diavolo bussa ma sei tu ad aprire la porta. E se c'è l'Amore, seppur c'è stato l'errore umano, tutto passa in secondo piano. Proprio bella, letta e gustata con piacere, fino ad arrivare al suo finale da brivido -caldo!
Bella e suggestiva trasposizione di un sentimento che ancora vive, e che come tutti gli amori finiti, tendono a rivivere nei nostri ricordi, alimentandosi degli stessi fino a sublimarsi nella sola essenza di quello che era stato, rendendolo parte vitale di noi stessi... e per dirla con le parole di Marcel Proust..." si ama solo ciò che non si possiede del tutto " la quotidianità, la noia e l'abitudine è invece la tomba dell'amore!
metafore di grande impatto, emozionano fino a immedesimarsi in quel pianto. un amore che rinasce e si rigenera da una semplice incomprensione. un sentimento che emerge dal dolore e riporta armonia. il sereno risplende nel cielo terso e azzurro, dimenticando l'oscurità e la mancanza della persona amata."il talento" torna a bearci di queste splendide letture! un grande fiocco rosso poeta!



