Lunedì
Il paesaggio insolito
delle dune turgide
a sprazzi distratte
da ciuffi di erba pioniera
cantone
arcano e solitario
nella sobrietà dell'ora
orientata alla tempesta
è un difficile approdo
tra identità discontinue
il rovello sommesso
si scioglie
concepita da cieli infiniti
comincia a cadere la pioggia
imprime l'impronta curiosa
di petali in caduta alla sabbia
stupita della trama leggera e uniforme
che allarga
sopra gusci di conchiglia
un tempo profili di vita
testimoni di buio e
passeggiate laconiche
origliano un confino
di spiagge impoverite e nude
dall'inverno percosse
abusate
il canto ormai lontano
degli stormi
che chiama al riposo
l'ultimo derelitto della scia
al cospetto del mare
insorgono sfrenati i suoi flutti
e si calma finalmente
l'oppressione
nell'unico dominio
l'acqua si compiace con l'acqua
appena un attrito
ed è unica forma
©
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