Ninnananna
Antonio Ciavolino
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L'uomo rivolge al mare, e dice: racconta.
Nella marea che sale gli scogli di basalto,
con voce modulata alla risacca, domandasti:
dammi una mano!
Chi, io? Io
che son di sette mesi
e porto un figlio che,
se non fu crocifisso,
sarà un infame? Tu ripetesti:
invecchio! Spigolo nei ricordi
che ho già riepilogato,
Allora io scorsi amica
la luce di tempesta in pieno inverno,
soffio e lucerna, prima di primavera
e il maggio, ricordi? rose sorprese
i baci? All'equinozio sono
di sette mesi, non ho
che me stessa, e una ninna nanna.
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Antonio Ciavolino
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