Pulp Fiction

Passa la valigia Vince,
c'è roba che scotta
l'anima di Wallace
è già morta e sepolta,
quei figli di puttana
non l'avranno vinta
non stavolta.
Non è l'orologio d'oro
che conta i minuti,
ma oblitera i secondi
di Butch e dei rimpianti
col culo di Marsellus
salvato appena in tempo,
da un insano tormento
fottuto a ritmo lento!
Sarà che il colpo in canna
non v'è al momento giusto
-scena di dubbio gusto-
la testa del buon Marvin
ne sa in cuor suo qualcosa,
cervella a iosa
dal cranio spappolato,
è uno scherzo del destino
con Jules che fa il rabbino
per un mistero divino,
proiettili deviati
da stronzi poi ammazzati.
Intanto in altro loco
la coca rende poco
Con Mia ch'è già impazzita,
gioca a fare l'eroina
in overdose da adrenalina.
©
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L'autore
Saldan
Commenti (3)
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Crepax736 aprile 2010
Visto e rivisto... per certi versi un capolavoro. In un cinema ove solo la Mafia Siciliana faceva la parte del cattivo, Pulp Fiction è stato un film che ha fatto scoprire la criminalità sotto aspetti del tutto nuovi. I dialoghi sono a dir poco surreali, soprattutto SL. Jakson con il passo della bibbia. Una poesia che ripercorre perfettamente i binari intrapresi da questo film... Applausi meritati
Nemesis Marina Perozzi6 aprile 2010
Non ho visto il film, ma ne hai raccontato tu, e magistralmente, l'atmosfera, soprattutto perché sei riuscito ad iniettare anche a me... un'overdose di adrenalina!
P
Pp6 aprile 2010
Stupenda... Hai riportato in vita un film ormai cult... portento assoluto, inchino! Da conservare nella cinepoe... Teca!


