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Amore 7 aprile 2010 · lettura 1 min · 3155 letture

Anelli del tempo

Maurizio Spaccasassi 596 poesie pubblicate
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Dicono che i ricordi svaniscono come polvere nel vento degl'anni ma io li ho tutti qui come anelli stretti al dito a ricordar legami sui regali del tempo se tu sapessi com'è facile immergersi tra i rigagnoli dolorosi di una rosa di spine e rugiada. Non so perché ti cerco ancora tra le scie delle luci tra le curve di una città ormai diversa ascolto silenzioso il profumo intenso mai dissolto nella mente ma in questo film non torneremo indietro sei rimasta alla stazione in un giorno di lacrime per un ritorno disperso Ti ho mandato un saluto, forse ti arriverà da un volto della gente.
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L'autore
Maurizio Spaccasassi

Biografia Maurizio Spaccasassi-Pseudonimo(soledelmattino) Nato a Chivasso (To) 26-01-63. Titolo di studio Diploma medie superiori specializzazione Perito Meccanico. Quando si inizia a scrivere per se stessi ,si ha come la sensazione di comunicare con il proprio inconscio,si cerca la chiave che entra nella

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Commenti (4)

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Daniela Pacelli7 aprile 2010

I ricordi svaniscono come polvere, ma anch'io li ho tutti nel cuore, uno dopo l'altro in fila, come anelli al dito. bellissima poesia dal sapore nostalgico ma tanto apprezzata

Rossella Gallucci7 aprile 2010

I ricordi, soprattutto quelli dolorosi restano impressi "come anelli stretti al dito". Spesso è più facile "immergersi tra i rigagnoli dolorosi" che non nei ricordi felici... Comunque di certo non svaniscono, semmai diventano un po' meno nitidi... Malinconia e dolcezza in questi bellissimi versi

Maria Grazia Vai7 aprile 2010

già...chissà perché si passa gran parte della vita a rincorrere sensazioni perdute, ricordi che sembrano sbiaditi ma che invece diventano vivi come il fuoco e come il fuoco bruciano... non appena li sfiori. Quello che è stato non tornerà a superarci... perché ci cammina a fianco. Sta a noi alzare lo sguardo, allungare il passo, e lasciarli alle nostre spalle.

Silvana Poccioni7 aprile 2010

Mi ha sempre suggestionata molto l'immagine della stazione, mentre uno dei due parte e l'altro rimane a guardare, senza sapere se e quando ci si incontrerà di nuovo. La partenza è sempre dolorosa, perché, comunque vada, un piccolo strappo c'è stato e sarà difficile (o impossibile) ricucirlo.