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Riflessioni 7 aprile 2010 · lettura 1 min · 1938 letture

La Serpe

G
Gasparo 109 poesie pubblicate
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Li giace la serpe, stremata dal profuso impegno a cercar di recuperare tempo perduto. Ora è cibo d' avvoltoio. S' era annidata in numerosi seni, il suo veleno aveva sparso al vento, ma il prodigarsi non produsse danno, se non all'orgoglio di se stessa. Ora attende il ritorno del vigore ancor non è stanca di ledere, che sia Fenice? Noo! Tornerà ancora a ferirsi ed alfine le cadranno i denti e 'l veleno terrà dentro di sè
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Non c'è abbastanza veleno in circolazione, per seminarne altro?

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L'autore
Gasparo

Il mio nome è Antonio Gasparini, nato a Parma, ove tuttora vivo. Ex rugbista con soprannome "Gasparo" (da cui lo pseudonimo) Ex funzionario di una nota multinazionale leader nel suo settore merceologico. Sono sposato ed ho due figli maggiorenni ... e sono perfino nonno di due splendidi nipoti!

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Commenti (1)

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Versi amari, sottili che ben evidenziano l'operato di chi come una serpe striscia. Certo è che a un certo punto, chi si muove in modo simile, si stancherà e diverrà facile preda per gli avvoltoi ma se questo non dovesse accadere alla fine potrebbe divenire vittima di se stessa. Così l'ho letta.