Ti lascio, mia città

Per le vie
di questa città
sfioro con le dita
muri fradici,
odoro fragranze
di fiori marci,
osservo gli alberi
morire lentamente.
Scorre nelle vene
di questa città
un veleno potente:
è la paura
che s'accompagna alla morte,
tetro giullare
che dipinge le strade
di grigio e di nero.
E' l'ultima volta
che visiterò questi luoghi,
cerco aria pura
che non sappia di terrore,
di manacce e corruzione.
Getto via le chiavi
e a malincuore
ti lascio, mia città.
©
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L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
Commenti (1)
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Giovanna De Santis7 aprile 2010
l'ho lasciata anche io la mia città con dispiacere l'ho fatto, mi manca e tanto rimarrà sempre nel cuore, ma quando davanti c'è un futuro una meta di quiete purtrppo bisogna rinunciare a lei stuenda poesia che mi commuove sentitissima condivisa
