Tre passi e a capo
Marco Canonico Baca8175
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Una sella di marmo
sul mio destriero morente
e son pronto a restare dove sono
ma con bene in vista l'intenzione del viaggio.
Una fossa tonda
per piantare il mondo
e usarmi come croce e fuga.
Le mie immature radici
divengono persequitrici del cosmo
e posso sguinzagliare delle stantie vanificazioni.
Sottraendo l'immaginazione ai passi
non resta altro che la spregiudicata nudità d'un inizio.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
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