La cicala muta
Dove si perde delle cicale il canto
dove l'albero più non mette foglia
dove si ferma il vento
e piovono gocce che non bagnan terra
io ci sarò ad aspettar che torni a me la vita
ci sarò
seduto sull'ultimo gradino
tra ragnatele di pensieri
e muffa a ricoprir giorni stantii
vuoti di memoria donata al tempo
carezze appese a un chiodo arrugginito
piantato sul cuore
sanguinante al peso dei ricordi
chissà se tu mi vedi da lontano
se qualche volta
li appoggi a me i tuoi sogni
se in un angolo sperduto
del tuo grande mondo
esiste ancora
quel viandante di cui un giorno
tu fermasti il passo.
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Triste8 aprile 2010
"Chissà se tu mi vedi da lontano, se qualche volta li appoggi a me i tuoi sogni..." Delizioso modo di poetare... Bellissima.

