Si chiamano barboni
Commenti (3)
anche io sono amareggiata dall'indifferenza della gente, verso tutti quelli diversi, gli emarginati, o solo quelli che hanno deciso di non viviere la loro vita dentro una stereotipo... grazie, mi hai fatto emozionare.
...e io vorrei essere barbone... ma mi manca la forza e lo spessore, sono cosa qualunque e son meschino, perché solo un gradino mi da timore di essere da sotto, ed un gradino in più mi fa sudare per un'altezza che non so agguantare. Non ho forza negli occhi di guardare gli altri senza aspettare nulla, non ho disciplina nel mio corpo che mi faccia accettare come culla la lastra di granito in una soglia, che accetti il materasso di cartone, e di carta le rigide coperte, a coprire un corpo che non fa impressione e sopra il quale incespica, talora, il mondo di opulenza, nel suo ultimo canto di stagione. Vorrei, ma io sono perbene e la mia dignità...avessi di costoro la ragione, la forza più forte di un monsone per guardare la vita dal suo fondo!
Persone che appaiono invisibili all'atto dell'immediato guardare ma che rimangono, invece, scolpite nel profondo dell'anima per poi tornare, chiare e visibili, in una visione improvvisa tanto più dolorosa quanto più si era cercato di... non vedere.


