Trasformazione
Il freddo ci colse importuno
nella landa di quei cactus
che accendono con aculei
alla paprica la nostra passione
Da due divenimmo uno,
ma dov'è il due?
Ora sono l'uno che ha generato il due
Da solo?
La mia mano trema nell'angusto
confine di una stanza
Questa è la vera Trasformazione?
Un rosso scarlatto mi lacca i pensieri,
ed io sono ancora qui, al freddo,
pensando atono ai deserti riarsi
che fuggirono via dalla tomba dell'ora ultima
Ma, anche in questa senescenza,
continuerò ad essere lo stregone
che compie le sue stregonerie
Sì, in quest'ora da terreo cristallo
di brina, sono ancora io la vera Trasformazione.
©
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L'autore
Pan23
Credo nella forza e nel valore dell'Individuo, unico nella sua autodeterminazione. Io sono Colui che è. Un Individuo, non una categoria. Sono Legge e Stato di Me Stesso.
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