Novembre
Raffyka Danse Macabre
73 poesie pubblicate
+ Segui

Sai, io sono della pace dei sensi
Incapace e non solo distante
E benché tutti credono ch'io pensi
Per sempre a te rimarrò silente
Il ritmo che tango è quello dei venti
La neve mi stupra, il sole mi logora
Non posso tremar né stringere i denti
Immobile vivrò ogni immensa mia ora
Guarda queste scalze braccia inutili
Dai capelli di prato o d'autunno
Che hanno ascoltato parole futili
Memorie di molto più d'un decennio
A cosa serve questo corpo eterno
Imperituro scudo per una vera vita?
Anche quando tutto sarà fermo
Vivrò per il fuoco e per la fiamma ardita
Desideri cambiare, guardami e pensa
A quando il cielo pieno si argenta
E ancora fermo con la chioma persa
Mi nutro delle lacrime che il gelo getta
Con novembre che cambia la tua anima
Dimentica ogni foglia deceduta
La primavera certo il cuore rianima
Ma ricorda che è semplice la sua caduta
Con novembre che cambia ogni anima
Muta colori, illusione e forma.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Garrius14 aprile 2010
Dopo la lettura desidero davvero rivivere l'autunno di Novembre. Tranquillità e passione, non potevi aggiungere altro.
