Senza lamentarmi
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
195 poesie pubblicate
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Ho imparato ad ingoiare la mia quota di fango
senza lamentarmi oltre il dovuto
perché ho imparato che si può anche mandar giù
senza masticare
Ho iniziato a girarmi di schiena tirando su il colletto
senza lamentarmi oltre il dovuto
quando tira vento freddo e forte e sbatte contro le spalle
perché di fronte agli occhi ho il sole
Quello che conta gira sempre dove punta lo sguardo
altrimenti
ci avrebbero fatto gli occhi sulla nuca.
Il presente porta in dote
sempre rose
a patto di saper barattare
parole per spine.
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L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (2)
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M
Marina Como13 aprile 2010
Spaccati di sofferenza nel presente, ma quello che conta è il passo dove stiamo andando. Una poesia dove come il "fango" il poeta ci trascina nel dolore, e la tecnica del richiamo dei versi induce a leggere e rileggere alternandoli, confrontandoli, ricominciando col senno del poi ed ancora di nuovo. E sempre una nuova sfumatura la accompagna.
mario calzolaro30 giugno 2010
Componimento pregevole e significativo. Complimenti sinceri

