fate..
le fate sono come libellule...
volano leggere e veloci...
con ali di cristallo si spostano a scatti da un luogo all'altro...
arrivano a sfiorare il pelo dell'acqua
e senza bagnarsi ottengono ciò che vogliono...
ma le stesse ali di cristallo potrebbero porre fine alle loro vite...
troppo deboli a volte per sopraffare la forza dei venti...
a volte le fate sono come farfalle...
farfalle imprigionate tra mura di vetro...
rivedono sempre gli stessi angoli...
restano lì per lungo tempo...
e possono osservare solamente il mondo che le circonda..
senza però poter intervenire...
e soffrono,continuando a sbattere le ali...
ma nn fanno altro che andare addosso ai muri che le circondano...
spesso le fate sono come gli uomini...
si arrendono quando perdono tutto...
stringono i denti se trovano la forza...
pensano su ciò che devono fare...
e poi fanno la prima cosa che passa loro per la testa...
cadono spesso nel fango...
e non hanno ali per pulirsi nel vento...
perchè essere fate se poi non si possono usare le proprie ali...?
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Commenti (1)
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L Falchero16 giugno 2006
Anche questa tua poesia mi piace. Scorre veloce come una fiaba e fa riflettere.
