Crocifisso
Crucifigge,
un grido ch'è piaciuto
all'uomo di legge
ch'ha voluto schiodarti
lassù dalla parete
da dove superavi il tempo
e a braccia inchiodate
ci abbracciavi.
Limitavi il gusto del potere,
o il prestigio di sentirsi Dio?
Sindacavi il dominio,
o forse profitti e libertà tarpavi?
Nulla di tutto questo.
Sono amari i risvolti del decreto,
per un uomo onesto.
È un altro calvario
uguale al primo,
con un altro scenario,
ma lo stesso pugnale.
Insolente pretesa
solo accennar Tuo Nome;
ti reco offesa Signore
solo chiedendoti perdono
per questa discordia,
e strillo il mea culpa
e m'abbandono
a implorar la Tua misericordia.
(2009)
©
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Commenti (2)
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Calogero Pettineo13 aprile 2010
Lirica che assomiglia ad un monologo, molto espressiva nel suo incidere. Molto gradita.
carla composto10 luglio 2014
bellissima opera che porta a profonda riflessione e la chiusa dove in punta di piedi si chiede perdono, sia mervigliosa...

