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Ribellione 13 aprile 2010 · lettura 2 min · 5447 letture

L'occhio di lince

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Stringerò zanne di lupo e mi farò strappare anche la pelle Bacerò acque d' Inferi tra merletti e pizzi di carbone strappando anche l'ultimo nome di quel battesimo al quale mi hai costretto Rinnegando il sangue alla mia tribù famiglia annientata e pregherò sotto la croce che mi hai costretto a indossare E lacererò l'odore del vento e mi annullerò nel silenzio anche la corsa del tempo bacerò giocando fra piume d'aquile e costellazioni dove poter rubare il buio e ricomporre atomi e polveri Sposa della valle che non ha più eco e le armi ancora gridano tra alberi che abbracciarono sulle loro radici i cadaveri Impugnerò la pistola del dolore d'artigiano manufatto sparando alle ombre e all'alcool che mi hai donato Tornerò dal mio mondo dagli antenati abbracci nella nebbia degli spiriti e nei canti dei celesti combattimenti Non tentare né osare nessun altro respiro né passo falso l'ipnosi del sogno del paradiso terrestre perduto ti farà cadere nel burrone nell'occhio di lince delle bugie che i farabutti travestiti in angeli bianchi rapiscono ogni lacrima alla libertà dell'anima.
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Un'altra poesia in amore agli indiani d'America.

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Giorgia Spurio
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Commenti (5)

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Strepitosa iniezione di adrenalina, che mi circola nelle vene e mi fa venire la voglia di correre, di sentire il respiro affannoso, di lasciarmi dilatare gli occhi e moltiplicare vista e olfatto alla ricerca della vigliaccheria da stanare... e l'odore del sangue che aumenta la mia rabbia, mentre affilo gli artigli... E' un ribollir della mente e dell'anima, che reclama il suo diritto a spezzar le catene dei farabutti bianchi...

Hariseldom13 aprile 2010

La pianura trema quando i bufali caricano verso il grande fiume. Gli uomini bianchi ci hanno regalato malattie e croci. Squaw guarda verso le collina, c'è polvere che si avvicina.

Clara Gismondi13 aprile 2010

Grande figura di donna che vola libera nonostante le tante amarezze della vita... Sembra quasi si delinei una donna che ha dovuto lasciare il suo popolo per seguire un uomo bianco (chissà perché ho pensato a questo poi). Io sono innamorata della cultura indiana... Meravigliosa poesia che ha un fascino per me atavico.

Hermetic Lunacy13 aprile 2010

Versi che rievocano epici canti di libertà,sospinti nei cieli d'afflati di vento, in cui danzano ribelli spiriti, che giocano ancora tra vecchie piume d'aquila. Sento tra queste righe un respiro d'evasione, un suggestivo grido di ribellione che s'apre una breccia tra le zanne dell'oppressione, Giò

RaggiodiSole14 aprile 2010

Quando si tratta del Popolo dei Pellerossa, mi si mescola sempre il sangue nelle vene: Essi scorrono e fremono dentro di me, in ogni mia cellula o atomo di energia. Ed ogni volta tu sai così mirabilmente creare magie fiabesche. Sei mitica.