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Riflessioni 13 aprile 2010 · lettura 1 min · 2717 letture

Follia

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Intermittenza della ragione è la follia, dal semplice insaccato del rifiuto alla singolarità dell'essere illuminato nella difesa di ciò che tuo mai è stato. Nella debolezza si comprime la tua forza ed allo straripar dell'anima distruggendo barriere inevitabile irrompe.
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Commenti (10)

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Daniela Pacelli13 aprile 2010

Poesia molto piaciuta e condivisa, la follia. Cos'è? è un intermittenza della ragione, è il rifiuto alla singolarità dell'essere ILLUMINATO DA CIO' che non è mai stato tuo. E le debolezze la fanno da padrona, distruggendo le barriere. Stupenda, sei il maestro. Applausone!

Anna Maria Scamarda13 aprile 2010

Quì affronti un argomento di grande rilievo, sotto molteplici aspetti: umano, psichiatrico, sociale, ecc... E lo fai traducendo le tue conoscenze in versi artisticamente belli e profondissimi. Allo straripar dell'anima, le barriere si distruggono, ed ella, inevitabilmente, irrompe ... dicono i versi del poeta. Letta con grande interesse.

mp47pasquino14 aprile 2010

Riflessioni che l'esposto poetico avviluppa tra le strofe, congetture interiori del sentire, dove nel profondo l'essere oscilla tra ragione e virtualità, nell'alienazione... un vano che racchiude debolezze e un guizzo di follia, atto estremo di una difesa inconsapevole che rifiuta le barriere spazzando ostacoli e paletti. Ammirevole la capacità percettiva dell'autore oltre alla padronanza nel versare argomenti difficili da trattare anche a causa della brevità dell'opera. Letta ed apprezzata piacevolmente.

Berta Biagini14 aprile 2010

Non è facile parlare di follia - bisogna vivere quegli istanti, entrare dentro l'anima e cercare di uscirne il prima possibile per non lasciarci avvolgere da quel vento che tutto cattura. La sofferenza che si legge in quegli occhi è indescrivibile anche se abbacinata dalle medicine. Sentitissima.

Salvatore Ferranti14 aprile 2010

la follia, non è facile definirla. forse siamo un po' tutti pazzi, e nemmeno lo sappiamo. c'è un filo che separa la sanità mentale e la follia? forse neanche questo è vero. applausi a questo poeta sempre originale e profondo.

Silvia De Angelis14 aprile 2010

...ad un certo punto la follia diviene uno stato più lucido e profondo della ragione, che indebolita da rafforzati colpi, subisce una deviazione più intensa che la rende sensibilissima e vulnerabile... Lirica apprezzatissima

Calogero Pettineo14 aprile 2010

Riflessione condivisa in questi versi di grande forza in merito ad una piaga che da sempre rende l'uomo inerme: la pazzia o la follia, causa di tragedie raccapriccianti. Un fiocco per il tema affrontato con sapienza.

Mr Magoo15 aprile 2010

sempre intenso profondo ed efficace nell'esprimere i disagi e l'emozione molto molto piaciuta

S
Silvia Cingolani15 aprile 2010

sono pienamente d'accordo: la follia, molto spesso, rende le persone da rifiuti a esseri "superiori", capaci, anche se in un modo distruttivo di reagire a qualcosa che li fà penare, insomma ad essere se stessi, in una società che invece bada a tutt'altro che all'interiorità. Bellissima poesia. Grazie

r
rossella santoro26 aprile 2010

Nell'essere vitali, unica ragione è la follia, che ci permette di rimanere incollati là... dove ci hanno abbandonato.