Dignità
Delego al mio silenzio le palpitazioni emotive.
Sfociano in un dono votivo assiso alla preghiera.
Cotanta virtù è frutto del mio inganno d'identità.
Vorrei essere e non apparire orfico cultore.
Indovinare parole che sorridano alla natura come fiori in un prato.
Gesta invise e prepotente lealtà sono realtà capovolte della stessa medaglia .
Non anelo ad onori ma alla dignità del rispetto.
Radici di profondo lirismo mi pervadono ovunque.
La battaglia quotidiana contro la mia evoluta tristezza raccoglie ancora vanti.
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Commenti (1)
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Lucia Volpi14 aprile 2010
Condivido pienamente il tuo pensiero che hai trasformato in una bella poesia, complimenti
