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Uomini 15 aprile 2010 · lettura 1 min · 1077 letture

Tra filari

Mauro Mario Gilodi 37 poesie pubblicate
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Tra filari d'indomito esistere coltivasti tra gli spasimi un doloroso vigneto contorto e nudo inconsapevolmente cullato da braccia divine. Di quale vino padre mi lasciasti erede? Modellato in vortici metallici duttile piombo di cuore rame solido le arterie inossidabile acciaio le ossa come Giobbe urlante negavi il tuo concepimento desiderando invisibile quel giorno alle palpebre dell'aurora. Quale peccato può donare a figlia innocente vita possentemente distorta rovo disseccato dall'ardere d'ingannevole sole? I tormenti del Cristo non si negarono a te... Padre di quale peccato mi lasciasti erede? Ma dal ventre turgido del pesce oscuro come Giona fosti rigettato. In oceano di luce nuotando acque limpide t'avvinsero l'anima alghe marine ti cinsero il capo corona di pace del pietoso Dio E a me ebete e inerme Padre che lasciasti? Fonti perenni d'insofferente ribelle amore
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dedicata a mio padre che ha vissuto un'esistenza sofferta a causa della malattia di mia sorella

L'autore
Mauro Mario Gilodi

Mauro Gilodi, nato a Torino nel 1954, ha composto poesie fin dall'adolescenza abbandonando però tale attività per un lungo periodo in cui,appassionato di tutte le arti e in particolare della musica, si è dedicato allo studio del canto lirico. Unitamente alla moglie ha svolto attività concertistica esclusivamente per sc

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