E' stato tempo in cui
E' stato tempo in cui
l'anima mia andava
triste impaurita e sola,
stesa lunga nel corpo
come in una bara.
Ed il mio corpo stava
come l'albero spoglio
a mezzo inverno,
che s'attrista nel cortile
e più non sa
se rinverdirà.
Andavo, più non mi sentivo.
Assente da me stessa,
dentr'agl'altri vivevo,
li cercavo.
Nella ressa d'una folla
ascoltavo,
nel bagliore d'una nuca
desideravo,
mi commuovevo
nell'angolo sonoro d'una via:
provvisoria dimora
d'un musico di strada.
Assente da me stessa,
sensibile negli altri.
Oggi ch'ho ritrovato
di me il sentire, e il rinverdire,
rimpiango quell'assenza,
come stanza eletta
d'umana convivenza,
e sommo palcoscenico di Vita.
©
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (1)
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S
Silvia Cingolani15 aprile 2010
Molto bella questa poesia! Sono molto d'accordo con quello che scrivi... anche io nei momenti in cui sono un po' più serena, rimpiango i momenti più tristi... essendo quelli i momenti in cui mi sento più vera. Però per tutti ci sono degli alti e bassi, e bisogna godersi i momenti belli, perché tutti se li meritano. Grazie