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Ribellione 15 aprile 2010 · lettura 1 min · 5516 letture

Non riesco a scrivere

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Non riesco a scrivere. Soffro della sindrome della pagina bianca: cerco disperatamente di trovare un verso, di scrivere una poesia d'amore ma la mia mente è vuota come un barattolo gettato in un angolo . Cerco di ispirarmi al passato ma sono spariti tutti i ricordi della mia infanzia. Tento di scrivere sulla natura vigorosa che circonda la mia abitazione ma mi rendo conto che è inutile perché ci hanno appena costruito un casermone. Allora, preferisco tornare a sognare grazie al polmone verde che mi sono costruito attorno per sopravvivere alla disperazione.
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"Niente insegna a scrivere bene quanto leggere cattivi scrittori." (Paul Léautaud)

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Sergio Melchiorre
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Commenti (10)

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Nicola Melis15 aprile 2010

Il poeta ha spesso bisogno di avere una buona cornice per creare versi... a me a volte succede il contrario, attorno a me in questi luoghi incontaminati dove ogni cosa è una poesia mi sembra che tutto è già stato detto e raccontato... ma poi apro gli occhi e trasudo miele. notevole introspezione. ci ricorda quanta poesia l'uomo distrugge. piaciuta e ragionata a fondo.

Raggioluminoso15 aprile 2010

Versi molto significativi. Non è facile immaginare di poter scrivere qualcosa, soprattutto se ci si sforza di farlo. I pensieri devono affiorare alla mente come acqua sorgiva. Ogni grafema assumerà una connotazione particolare e romperà l'orrore di quella pagina bianca. Mi piace pensare a versi in cui il lettore possa immedesimarsi e far suo quanto letto. Lirica molto sentita e molto piaciuta!

Lena Orfeo15 aprile 2010

Capita a tutti prima o poi di essere poco ispirati. L'importante credo sia rispettare i propri ritmi e le proprie emozioni. Capita anche a me di sentirmi congelata e a volte ho la sensazione che forse non riusciro' a scrivere altro, ma poi all'improvviso le cose cambiano e le parole scivolano sul foglio con estrema facilita'...Siamo uomini non macchine! E' per questo che quando riusciamo a tirare fuori qualcosa lo facciamo in maniera grandiosa... Solo allora siamo veramente autentici... Molto apprezzata!

Barbara Rossi15 aprile 2010

I tuoi versi esprimono perfettamente lo stato d'animo che pervade quando si rincorre una parola, un'emozione, quando la pagina bianca resta muta dinanzi ad una penna che sembra non aver mai scritto nulla. A me accade spessissimo. Bella e condivisa!

Antonella Bonaffini15 aprile 2010

Io ringrazio sempre la metropolitana sai...è la mia vera fonte di ispirazione... guardo i volti della gente e... scrivo. Ed a volte mi rendo anche conto di essere inconsolabile. Poesia letta con grande interesse!

Antonio Biancolillo15 aprile 2010

...e passano i giorni cercando quell'estro... e più si cerca ...più si entra in quella sindrome del vuoto improvviso... quando intorno appare il niente... e neanche i suoni e i colori della natura riescono a stimolare... Ma non importa ...bisogna saper aspettare... e la tua esposizione è la prova della tua attesa... inaspettata ma di grande esposizione... Apprezzata tantissimo nelle sue verità...

Antonella Avolio15 aprile 2010

la penna non scrive, l'inchiostro impaurito per trovare il coraggio di imitare le bruttezze aride ma il poeta respira amore e non può tradirlo con l'inchiostro, aspetterà i sogni e la notte regalerà versi alle rime e poi... un respiro . Molto significativa, plauso

A
Antonio Terracciano15 aprile 2010

Mi piace ripetere un pensiero del poeta francese Paul Valéry, che più o meno è questo: "Il primo verso ce lo deve dare per forza una qualche divinità; gli altri possiamo sforzarci di aggiungerli noi".

Daniela Pacelli15 aprile 2010

Bella quanto vera questa poesia. L'ispirazione è tutto quando si scrive, senza di quella non si può restare inermi ad aspettar l'attimo fuggente che porti i doni del giorno... l'ispirazione arriva come le stagioni, talvolta inaspettate e allora, vanno prese e catturate all'istante sul foglio bianco... perché se passa l'attimo, il verso volatilizza tra i gabbiani insieme alla loro intensità. Bella lirica di sincerità dipinta

Calogero Pettineo16 aprile 2010

Condivisa la frase nella nota. A volte capita di trovarsi con foglio e penna cercando di buttare giù un'emozione senza che la mano muova un passo, allora si è meglio lasciarsi andare ai sogni. Molto sentita.