Sintonie disperate
Nella sala d'attesa
di fumanti pensieri
occhi torbidi
stanchi a rimescolare
per stipare e sigillare
figure nell'inconscio
tentate dal diavolo
di volta in volta
sosia ravveduto di amori
che si fecero male
Si osservano per studiarsi
le rughe condominio di lapidi
sulle gioie
Le sintonie possono nascere
dalle similitudini dei solchi
che il dolore ha scavato
Unendo lo sguardo
si cerca di riempire il letto
delle lacrime strozzate e
evaporate
al fuoco degli implori
ma raramente i cuori
tentano con fiducia
l'univoco lancio di zavorra
ai fantasmi
e tutto finisce con un rimirar
la punta ai piedi
frenetici ai passi d'addio
mentre il tempo segna
impercettibile
sulla pelle un altra
marchetta con le illusioni
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Da:Vite tremule
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