Ripercorrendo l'ignoto
Maurizio Melandri
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Nulla più agita questo cuore stanco
nulla più brucia sotto la pelle.
Troppe ferite
ricordi
dolori.
Dilatate essenze prive di corpo
evaporano indelebili immagini
riflesse nell'iride
soggiacendo al lento stillicidio del tempo.
Fagocitante bocca di lupo
spalancata a fauce notturna
inghiotte odori pungenti
bruciando incenso nell'anima.
Cos'é che si muove ...
il galoppo infinito dell'antico destriero
che disperde nell'eco il suo eterno nitrito.
Massacrante ironia di risate di ghiaccio
fuggo dal centro ...
per ripercorrer l'ignoto.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Silvia De Angelis17 aprile 2010
In un percorso a ritroso si vivono remoti dolori che hanno lasciato indelebile traccia nell'anima, ormai esausta, riprende il percorso... Lirica molto apprezzata

