Mia madre
ti porterò
per le ciglia
il mascara che amavi
e l'erba
dei prati boschivi
e le ragnatele sul viso
degli anni che ho vissuto
comunque fili della vita
che mi hai dato
usa
queste mie ossa stanche
per riscaldarti
dal gelo della morte
per rischiarare di più
la tua luce
come quel sole
sulla nostra terrazza sul mare
e se conservi ancora
un po' della mia infanzia
di quei sogni perduti
ridammi un briciola
perché possa di là
volare come non ho mai potuto
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