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Morte 18 aprile 2010 · lettura 1 min · 6536 letture

Il vicolo cieco del suicidio

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Improvvisamente, l'angoscia offusca la lucidità della mente. I pensieri ruotano all'impazzata attorno al sistema nervoso e vanno a cozzare contro la scatola cranica, come una girandola impazzita. Le scintille che piovono copiose dal quel fuoco d'artificio accendono la corona del petardo, che continua a roteare come impazzito prima di esplodere. La detonazione è così violenta da destabilizzare la ragione dell'individuo annichilito che, a volte, per paura o debolezza sceglie, il vicolo buio del suicidio. Per liberarsi dal tormento che lo perseguita, sotto lo sguardo indifferente delle persone che costellano di silenzio la sua esistenza.
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Poesia dedicata a P. che si è suicidato la settimana scorsa...

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Sergio Melchiorre
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Commenti (8)

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Il poeta tocca in questa lirica, un argomento doloroso e scottante. Di episodi come questo la cronaca riempe le pagine dei giornali. Credo che in parte sia una malattia delle nostra società, indifferente davanti alle problematiche di solitudine individuali ed alla loro sofferenza. Ogni persona civile dovrebbe guardare oltre l'apparenza per tentare di intuire cosa si nasconde dietro ogni facciata anche se non è sempre facile e chiara.

Silvia De Angelis18 aprile 2010

Ottima delineata descrizione di un sommo atto di coraggio che a volte libera la mente da continui fantasmi che tormentano inesauribilmente l'esistenza... Lirica molto apprezzata

Veitla18 aprile 2010

"lavorare stanca"(Pavese) credere in Dio può salvarci... sarebbe come fargli un torto... ma non sempre purtroppo. Poesia che tocca un problema dei nostri giorni,"indifferenza e l'egoismo"

Barbara Rossi18 aprile 2010

Nei versi traspare il grande sgomento e dolore ...alla notizia della tragedia. Siamo tutti sempre soli nella sofferenza, purtroppo chi dovrebbe essere al nostro fianco spesso non ci vede .Dolorosa e sentita profondamente!

Triste18 aprile 2010

L'esigenza di spiegare un gesto inspiegabile ...Triste, intensa poesia.

Calogero Pettineo19 aprile 2010

Argomento molto difficile da interpretare, il suicidio è un gesto al limite della mia comprensione, non ne accetto neanche l'idea. Versi molto toccanti per un tema imprevedile decantato in maniera encomiabile.

Simone Bello23 aprile 2010

Un tasto quello del suicidio che lascia una forte amarezza in tutti noi... Un caro amico di famiglia si impiccò qualche anno fa, e a trovarlo fu mio padre... Questo fatto ha segnato la sua vita per sempre... Spesso il suicidio è visto come l'unica via d'uscita, come l'unico scampo ed unica soluzione ad una vita troppo dannata... C'è sempre una soluzione diversa, alternativa alla morte...

Filippo Ortenzi11 gennaio 2011

Henry de Montherlant: " quando uno ha visto il mondo, non gli resta che il suicidio o Dio ".