Il tuo diritto alla vitaè anche il mio

Guardami negli occhi,
nasco uguale davanti
alla vita,
ho lo stesso
diritto di giocare
la tua stessa
partita.
Uomo,
Tu,
in quanto
specie animale
non mi
sterminare,
non mi utilizzare
per rendere
la tua donna
più effimera
illusione.
Potrò anche
diventare cintura
o borsetta,
sottana di seta,
crema o rossetto,
ma non ti basterà
celarti dietro
la maschera
del finto buonista.
Nel tendone in festa,
tra urla dei bambini
salto,
ora dentro
il fuoco,
poi sopra
il cerchio.
La tua violenza
organizzata,
accettata,
fa si che il matador
s'inchina alla folla
impazzita.
Ecco l'ultimo gesto
di una morte,
che ancora
tu,
definisci
espressione
di cultura
istituzionalizzata.
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L'autore
Sashia
Sono un essere che ama la vita a 360°. Amo le persone che sorridono come inno alla vita , all'amore e alla gioia di esistere. Mi piace scrivere perchè le lettere sono le note della libertà, la loro composizione ti porta oltre ogni limite terreno, ti liberano e con loro libri perennemente nell'azzurro del cielo...
Commenti (1)
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Gionata Longo19 aprile 2010
Atteggiamento ungarettiano... le parole scorrono come piccole cascate... ricorda anche Pablo Neruda.

