ancora uno sguardo
Ancora uno sguardo
Tra le piaghe di un'anima
Nata fra polvere e Ideale.
Sangue nero sgorga
Da queste vene, eterna
Fonte di dolore; ti prego,
Chiunque Tu sia voltati,
Perché non volevo
Mi vedessi così,
Nuovo patetico Sisifo.
Userò i colori più belli
Per nascondere il vuoto.
Sarai l'Alfa e l'Omega
Nel tempo che ci consuma.
Ti regalerò i versi più soavi,
Ma non copriranno
I gemiti dell'Ade.
Mi nutrirò di nuove
Meravigliose illusioni,
Fin quasi a morire,
Fin quasi a vivere.
Per sempre Io.
Sai, stringono davvero
Questi nodi.
Ancora un sorso
Per perdermi nel Lete.
Ed ancora, fino a star male
Ed ancora, per capire
Che mai più tornerà
Il tempo in cui eri
Solo un'ombra
Fra le tante.
©
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