Tormento
Mi tormenta spesso l'amarezza
di quella tastiera mai suonata
la tristezza di storia non vissuta
d'uno scanzonato copione
pensato sempre e non interpretato.
La consapevolezza dei capricci,
il profondo sconforto per gli errori
l'impegno d'evitare quei bisticci
che mi stracciavano il cuore.
Il dubbio dello sbaglio,
del non corretto, dell'aver permesso
il controverso, incerto, discutibile,
il promesso non mantenuto,
l'abbaglio del perché, per quale ragione;
un senza senso di quella posizione
non giusta, forse imperdonabile.
Un tormento inguaribile.
Viveva sognando mondi altrove?
Ma d'anni ne aveva diciannove.
(Gennaio 2010)
©
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Commenti (2)
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P
Pp20 aprile 2010
Sembra una dedica, forse allo scrittore stesso... I versi si fanno rileggere più volte... Molto bella, ma non poteva essere altrimenti. Un caro saluto.
E
Elisa Cordovani20 aprile 2010
complimenti, bella, intensa, davvero letta con piacere!