All'aurora
dal sonno s'adagia al pensiero
ancor torpido, già intimo, vero.
Labbra socchiuse di bocche in sfiorare
lingue avide d'ogni sapere
seni varcati da ampi respiri
mani a planare su tutti i declivi
pelle tesa da miliardi di fili
-
convergenti all'aurora.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (5)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Elvira Cuomo20 aprile 2010
Anche se non avessi specificato il genere... lo avrei capito... mamma!
Aldo Bilato20 aprile 2010
che delicatezza e bravura... in un tema così "scottante". complimenti. cià.
Massimo Mangani20 aprile 2010
Cara X ti sei fatta spinta... sai che non l'avrei creduto hahahah Bella molto intensa
Marco Canonico Baca817520 aprile 2010
La poesia rende appieni l'intenzione erotica dell'autrice che sceglie tutto alla perfezione, vocaboli e musicalità. Prende e non lasca il lettore se non alla seconda lettura. Complimenti!
Stefano Sivo20 aprile 2010
Un erotismo raffinatissimo e delicato che pur tuttavia prende e sorprende... ed è nelle tue corde...




