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Riflessioni 20 aprile 2010 · lettura 1 min · 2790 letture

A viso aperto

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Mi stai accanto ogni giorno indugi nelle mattine di sole e sorniona mi guardi mentre rido senza pensare. Non ho fretta non ne ho mai avuta non devo dimostrare nulla alla disperazione che aspetta. E continuo a sorridere in questo inizio d'inverno ricordi di primavere accantonando e l'ombra tua allontanando. Ma tu sei sempre là ad aspettare amica mia fino a che stanco di tener su queste quattro ossa cederò il passo alla tua paziente attesa.
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L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (10)

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Antonella Bonaffini20 aprile 2010

Oh mamma mia Rasi... speriamo che ciò avvenga il più tardi possibile! Tristemente bella.

Paolo Eroli20 aprile 2010

un disincanto che lega vita e morte ...eppur vivo di immagini e sentimenti... versi consapevoli... che ne fanno una bella poesia... vera!

Silvia De Angelis20 aprile 2010

...lei è sempre lì in attesa di carpirci la vita... ma noi la assaporiamo momento per momento ed andiamo avanti imperterriti, lasciando che lei continui ad aspettare... Lirica molto apprezzata

Giovanna De Santis20 aprile 2010

poesia molto triste di stesura originale e bella (ma quella sorniona che aspetti a lungo tanto a lungo Maestro! )

l
lucylla21 aprile 2010

Proprio così.Per alcuni è come aspettare un'amica. Bella poesia.

M
Marina Como21 aprile 2010

Una smentita all'aldilà come nuova vita. E' la "disperazione" che aspetta. Ma anche un inno alla vita stessa che offre sorrisi: unica alla quale ci aggrappiamo e la continuiamo a sorseggiare, "senza fretta", fino in fondo. E la resa non è che un offrirsi all'inevvitabile, consapevoli della caducità.

F
Franca Canfora21 aprile 2010

Lei è lì in attesa, con un sorriso beffardo sul viso, quasi a ricordarci ogni giorno la fatica di esistere. E tu l'hai tratteggiata questa fatica e questa nostra attesa, splendidamente.

Berta Biagini21 aprile 2010

Non si vergogna, non teme il nostro poeta - come dal titolo si può ben capire – a sfidare lei che imperterrita non si stanca, una grande forza la farà ancora soffrire aspettando. Mi verrebbe voglia di dire "chi la dura la vince", ma questo lei non lo sa – un punto di vantaggio per chi scrive.

Anna Maria Scamarda21 aprile 2010

E' sempre emozionante leggerti, Rasy. Da una parte, la disperazione, che è sempre lì, imperterrita, ad attenderci. Dall'altra, noi, a sorriderle, cercando di guadagnare il tempo di assaporare tutto ciò che ancora vorremmo poter assaporare, prima di cedere le nostre "quattro ossa alla sua paziente attesa..." Diamole filo da torcere e facciamola attendere, Rasy! Il più a lungo possibile! Tanto noi continueremo a sorriderle, senza alcuna fretta...

Antonio Biancolillo21 aprile 2010

Ma sei stato stupendo... una immagine particolare che hai saputo dare a quell'amica che da sempre e instancabilmente ha la pazienza di aspettarci... Anche se piena di tristezza... la nostra realtà ci porta versi... del nostro alla condivisione dei nostro maestro...