La tua presenza

sublime tua potenza nel non mostrar vanti e meriti,
protezione di segreti e patti assai grandiosi.
liberi ed incosueti, tra lo svincolar d'amore e odi
i miei segreti nella fede, qui semplici commenti!
gementi in solitudine, padre l'essenza della tua presenza,
in vuoti assai angoscianti, tu spirito di vita.
tenue il dolere e forte in disperazione cercar la tua presenza,
padre sono qui nel rumore di una semplice preghiera.
a te o signore l'induscutibele fede dei cuori,
nei miei peccati la vergogna d'invocarti,
nel tuo perdono il mio persempre ricercarti
e senza tombe ne sbarre il nostro ritrovarti.
nella notte buia al condor di luna le mie mani tendo,
tu che avvolgi di calore il freddo dello sconfitto,
nell'ingiustizia avara ed appuntita, tu giudice: dal tuo trono
guarda in basso, il dolce e triste figlio calperstar se stesso!
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