Sono un aquilone
Sergio Melchiorre
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Sono un aquilone
legato allo spago sottile
di un bambino che corre
sulla collina fiorita
alla foce del vento.
Sono un aquilone
a cui quel bimbo
ha reso la libertà
e che ora vaga
alle porte del cielo.
Sono l'aquilone
che gli indica ancora
la strada da seguire
anche se lui, ormai,
non gioca più con il vento.
Sono un aquilone smarrito
perché da quel giorno
volo disperatamente
negli occhi azzurri del cielo
alla ricerca di un altro bambino
con cui poter giocare.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (4)
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Gabriella Caruso21 aprile 2010
Putroppo in cielo ce ne sono tanti bambini con cui giocare. Anzi penso che il cielo accolga solo i bambini. Per fortuna che ci sei tu piccolo grande aquilone a farli giocare un po'. Piaciuta.
Antonella Modaffari Bartoli21 aprile 2010
Il cielo accoglie gli aquiloni ed anche gli angeli che sono volati lassù. Una poesia dolce e malinconica ma con delle immagini fiabesche.
Mr Magoo21 aprile 2010
metafora molto bella ed intensa con note tristi a dar emozioni
Simone Bello23 aprile 2010
Penso che con questa si riapra un capitolo di grandi poesie a sfondo malinconico che adoro immensamente... Un caro saluto Sergio...




