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Impressioni 22 aprile 2010 · lettura 1 min · 2812 letture

Servo della gleba

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Piccola e povera era la sua casa, giaciglio misero ed angusto, dimora d'assuefazione in cui d'antichi usi venivano segnati accenti. Là non c'era la cellulite e neanche stupri d'anima e di idee, la sera spariva anche l'insonnia e c'era solo sudore intenso che sapeva di fatica approdo in grezzi rattoppi d'inutili ciarle privo.
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Rasimaco

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Commenti (8)

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Silvia De Angelis22 aprile 2010

Ove non regna ricchezza, ma vige semplicità e duro lavoro la mente si crea meno problematiche ed a sera il sonno coglie stanche membra... Lirica molto piaciuta

Antonella Bonaffini22 aprile 2010

Chissà Rasi... mia nonna diceva che un tempo in cui si stava peggio si respirava in modo diverso...è bellissima!

Giovanna De Santis22 aprile 2010

è vero si stava meglio quando si stava peggio tutto aveva più valore nobile, non c'era neanche l'insonnia, le tavole meno imbandite si riposava per stanchezza ed appagamento d' anima, poesia saggia preziosa apprezzatissima condivisa

Angela Rainieri22 aprile 2010

Come diceva Vico la storia è fatta di corsi e ricorsi e tale condizione di miseria che allora apparteneva ai servi della gleba la si può trovare anche oggi negli strati più poveri della nostra tanto emancipata società... Riflessione profonda e ben strutturata. Piaciuta e apprezzata tantissimo.

Berta Biagini23 aprile 2010

Uno specchio di vita ormai superato vicino a noi – che però dovrebbe farci riflettere sul nostro benessere sempre alla ricerca di qualcosa che nemmeno noi sappiamo quale.

Anna Maria Scamarda23 aprile 2010

E' verissimo ciò che dici. La vita semplice di un tempo, là dove regnavano la povertà e la fatica del duro lavoro, non lasciava spazio all'insonnia e alle inutili ciarle. Però io condivido anche molto il pensiero di Rita Della Chiesa, quando, rispondendo ai lettori di giornale, in merito all'argomento, afferma che allora, come ora, sono sempre esistiti il bene e il male; gli inutili ciarlieri e i puri di cuore; e così via... Credo sia, soprattutto, allora, come ora, una questione di Valori. Condivido, comunque, la dolcezza dei tuoi versi che hanno inteso sottolineare, appunto, l'importanza di determinati Valori.

Danielinagranata23 aprile 2010

Versi molto veri e profondi i valori si sono persi e non si dà più l'importanza alle piccole cose che fanno bene al cuore bellissima sei sempre un grande

Antonio Biancolillo23 aprile 2010

Stupende le tue impressioni... ci hai portato ad assaporare momenti di semplicità che avevano un significato più umano... ma tutto ha il suo ciclo... Sempre in gamba... nei tuoi versi...