Finché cade la notte.
Conosce la voce di cento estati
l'immobile quercia che ci divenne amica
dentro al caldo degli assolati pomeriggi.
Eppur mi pare, che talvolta,
tenda piano i rami nel vento leggero,
come a voler cogliere in lontananza il ricordo della tua.
E' così che diveniamo entrambi malinconici,
e con la sua ombra aggraziata, allora,
disegna sull'erba la tua figura gentile
che ai suoi piedi, ridendo, si posava.
Finché cade la notte, e nel prato torno solo,
mentre l'ombra dei ricordi nuota forte dentro me.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!