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Famiglia 23 aprile 2010 · lettura 1 min · 4256 letture

Il futuro dei miei figli

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Aspetto pazientemente che arrivi il momento che le persone che gravitano attorno alla mia esistenza rompano l'isolamento intellettivo nel quale mi costringono a vivere. Aspetto pazientemente che arrivi il momento di poter finalmente uscire all'aria aperta e respirare a pieni polmoni. Aspetto pazientemente che arrivi il momento di lasciare questo mondo che ha cosparso la mia vita di delusioni. Aspetto pazientemente che arrivi quel momento per dare un senso logico a tutte le cose che sono costretto a fare per dare un futuro ai miei figli. Aspetto pazientemente che arrivi quel momento per potermene andare senza rimpianti alla luce del sole.
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"I rimpianti sono ricordi vestiti a lutto." (Jacques Normand)

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (8)

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P
Pp23 aprile 2010

E' molto triste leggere versi così duri, si fa tutto per i figli, a volte ci si annienta e non si vede altro che la voglia di uscire e andare a prendere una bella boccata d'aria. Molto piaciuta la stesura ed anche il tema, ma i figli sono sempre pezzi del nostro cuore...

M
Maria Rosy23 aprile 2010

Queste rime ti vengono spontanee quando i figli ti danno delusioni o dispiaceri. Ma poi passa e sei felice di vederli crescere anche se hai dovuto fare molte rinunce e non meno importante è quella della boccata d'aria Un applauso per questa poesia

Spesso l'incomunicabilità crea separazioni e vuoti incolmabili. Da questa poesia traspare un senso di amarezza. E' terribile non riuscire a fare progetti di vita ma trovarsi ad attendere la morte come una liberazione. E' pensare che la vita ci offre comunque qualche momento che vale la pena di vivere. Anche soltanto per rivedere sorgere il sole.

Simone Bello23 aprile 2010

Questa poesia mi ha quasi commosso... La grande sensibilità di questo poeta lo porta a cogliere sfumature particolari e a toccare i punti giusti della commozione... I miei complimenti...

Barbara Rossi23 aprile 2010

Poesia che mi ha molto emozionata... un percorso nella propria vita fatta di difficoltà e doveri... e amari rimpianti. Bellissima e condivisa anche nella nota

Enrico Baiocchi23 aprile 2010

Ho letto questa poesia con particolare partecipazione, la sento molto mia per il particolare momento che anch'io sto vivendo da solo con i miei figli, è vero lo sconforto che prende è altissimo, ti senti impotente e addirittura inutile, ma sono convinto che i figli comprendano ciò che facciamo per loro solo che credono che sia un loro diritto e forse hanno ragione. Noi chiediamo loro aiuto ma forse non capiamo che questa loro indifferenza è la loro richiesta di aiuto a noi che non perdiamo occasione per ricordare loro che noi siamo grandi ed esperti e che loro sbagliano. Caro poeta cerchiamo di rispettare anche i loro tempi che sono differenti dai nostri. Un sincero abbraccio. Bellissima la conservo.

A
Arelys Agostini24 aprile 2010

Solo la forza, la comunicazione e la voglia vera di cambiare fa che usciamo del buio dove cadiamo per le circostanze della vita... Siamo magia, luce ed energia ... Creiamo i nostri problemi e solo noi possiamo farli guarire. Lirica fortemente triste che mi ha colpito intensamente il cuore.

C
Copia Conforme28 aprile 2012

Leggendo qua e la, taluni componimenti di questo Autore, devo evidenziare, a mio parere, una certa impronta prosaica.