Il mio giardino segreto
Prima notte d'estate, la sento arrivare
trattengo il respiro e con passo mio lieve
mi immergo nei segreti del folto giardino
Fresco il tappeto che punge il cammino
e il profumo selvatico del verde notturno
accarezza i pensieri via via più leggeri
Avvolta dal buio ritrovo me stessa
celata al mondo, esposta alla luna
il cielo ormai denso sulla mia pelle
si accorda al sublime del silenzio profondo.
Il cuore, appagato, gronda di pace:
mi fermo estasiata rivolta alle stelle
Fulminea una fitta in me che risale
languore congiunto all'antico tormento
questa la porta ch'io devo sprangare
troppo rischioso lasciarsi andare
Rivedo il burrone aprendo quel varco
non posso accettare alcun compromesso
e quella me stessa nel fondo ricaccio
Ritiro il mio corpo, lo adagio sul letto
rompendo l'incanto del fresco respiro
ma lascio là fuori il pensiero più vero
che fluttua nell'aria aspettando il mattino.
©
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