Concerto dedicato

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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Versi di grande leggerezza, come un concerto delicato. Magari si potesse governare la vita come vorremmo realmente... allora, ci tocca sognare con un'orchestra di archi e fiati... fluttuando all'infinito. Gradita.
Poesia deliziosa e particolare nelle immagini dove, sebbene attraversata da una vena malinconica, il pensiero esposto attraverso il canto in esso racchiuso, diventa complice di questa vita che, pur sembrando che si prenda gioco di chi la abita, riesce nonostante tutto, a pensare di stemperare le ansie e i dolori, cambiandone il corso. Così come è scritto nei versi finali, laddove il desiderio di ogni solitudine, di ogni momento buio è quello di annullarsi se solo si potesse, in qualche modo, essere protagonisti per governare la vita.
Non con l'ultima strofa. Una persona sola non vuole annullare la sua solitudine attraverso un'altra persona sola. Cerca entusiasmo non solitudini da consolare e attraverso cui consolarsi. Nessuno schifa un povero più di un altro povero. E' cosi che funziona Rita ma magari ho solo mal interpretato il senso dei versi finali divagando inopportunamente. .



