L'orgoglio placato

Ha visto quello che immaginava:
i suoi gesti, le sue parole
erano già nella mente di lei.
Le loro anime
si erano già incontrate.
Solo i loro corpi attendevano,
come moribondi al confino
sognavano in penombra,
invocavano il loro riscatto
come anime corporee.
Riscatta un bacio sugli scalini,
su di lei quella mano
leggera e delicata,
forte e appassionata,
libera ed esploratrice,
mano che come il vento
l'erba accarezzava il suo volto,
i suoi seni, i suoi fianchi,
e continuava ...
Lei imparava a sorridere fra le onde,
a tenere a galla il suo pudore,
mentre tremava per quelle mani,
per quelle labbra,
per il bollore di quel respirare,
per il raggelarsi della sua ragione.
E sognava
l'orgoglio di essere sua,
di placare labbra, seni e fianchi,
e, per tangibile desiderio irrimediabile,
il suo orgoglio si riempì,
la sua anima si macchiò,
il suo corpo si ripulì:
Trovarono la loro schiavitù e
così la loro libertà ...
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L'autore
Clelia Ponticiello
Nasce a Napoli nel 1983, vive in un paese della provincia Sant'Antimo. Scrive poesie, racconti ed articoli di vario genere, che ha pubblicato su riviste e siti internet. Nel 2013 partecipa, pubblicando 9 delle sue poesie, alla collana "Viaggi Di Versi"- Nuovi poeti contemporanei, edita Pagine.
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