Dell'eroe la macchia
Dell'eroe la macchia
sull'asfalto resta
Vermiglio richiamo
al rimorso
amaranto la voce
d'ogni singola stilla,
la goccia più grande
-sembra un cuore stracciato-
annuncia il sospeso giudizio.
Reietto passavi
e lei era bella
-perfino il suo grido ti sembrava
un'inattesa carezza-
non esitasti
e il petto le offristi
non per lubrichi baci
ma per ferite assassine
Spiegò le ali
come civetta fissando la luna
e solo restasti
sul suolo
Mentre la vita
passava
dallo squarcio alla terra
l'occhio promise perdono
impotente
per quella gente
-d'orrido indifferente-
che alla riva del tuo sangue, innocente
lontano correva
©
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Commenti (2)
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Kiaraluna25 aprile 2010
Solo chi non ha nulla è davvero ricco... solo chi non ha niente non ha paura di perdere... nemmeno la vita. Meravigliosa e dolorosa poesia, grazie di farcene pertacipe.
Silvia De Angelis25 aprile 2010
Meravigliosi versi esaltanti la grandezza di chi, non è nessuno, ma grande offre la sua vita per la salvezza di un'altra... Lirica pregiata, apprezzatissima

