Chi mi lava è la pioggia

Chi mi lava è la pioggia,
chi mi pettina è il vento.
I profumi li offre Bosco Cappuccio:
muschio verbena e mirto,
su pelle ora ambrata di Sole,
ora sbiancata da lattea Luna.
Che felicità sovrumana
naufragare nella Natura!
Offrirsi ardente a un Pan fremente
nella brezza della prima mattina.
Orgasmo primitivo che monda
dalla scorza che l'Uomo chiama con pompa
Cultura,
la radice più profonda
della sua patetica sventura.
Chi mi lava è la pioggia, chi mi pettina è il vento.
Voglio restare così, nascosta nella buca del tasso,
fra il ticchettio del picchio e il profumo di bosso.
Restare per sempre così, bosco nel bosco.
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (2)
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L
Lory26 aprile 2010
nella natura c'e' la nostra essenza. respirarla è maturare la nostra univocita' e rifiutare il conformismo
carla vercelli28 aprile 2010
Lirica che evoca delle belle immagini, anche della mitologia e della storia dell'arte. Molto bella la chiusa.
