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Riflessioni 28 aprile 2010 · lettura 1 min · 2294 letture

Riflessioni su ciò che è stato e su ciò che è

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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I nostri inverni son cenere e quando la quiete del tempo stenderà il suo sorriso vedrai l'angolo estremo della terra anima e limite ad ogni passato. Ora questi muri respirano il tuo pensiero e le nostre primavere piangono l'abbandono.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (9)

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Aldo Bilato28 aprile 2010

la faccio mia così: "i nostri ricordi del vissuto sono inutili, dissolti... e te ne renderai conto presto... tu che sei mia compagna d'una vita, espansione e limite... ora che abbiamo una certa età, guardiamo in faccia la realtà... perché è così che de'essere... e così sia!" Lirica piaciutissima... di un autore che ha nel dna l'arte della sintesi, ch'eprime molto. complimenti. cià.

Rosa Leone28 aprile 2010

condivido il pensiero di Aldo, hai nel dna l'arte della sintesi e che sa racchiudere sensazioni emozioni raggiungendo il cuore su ogni argomento... splendida... nel senso e nella stesura...

Antonella Bonaffini28 aprile 2010

Una carellata di emozioni suscitano questi magnifici versi di immediato impatto... splendida!

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rossella santoro28 aprile 2010

viviamo insieme, come eterni incompresi, è in quel angolo solitario del cuore, ci si osserva, è amore , comunque, ma troppe riserve non ci permettono generosi slanci, l'abbandono nel tuo pensiero, nei tuoi ricordi, mi rinnammoro di te di me, per quello che il tempo vorrà, saremo noi più in là...

Azar Rudif28 aprile 2010

Ciò che è stato e ciò che è diverranno il futuro. Ciò che sarà è proprio quell'ignoto che si trova dietro l'angolo del mondo. Il presente è un attimo che diviene presto solo il ricordo del passato

Silvia De Angelis29 aprile 2010

Forte sentire del trascorrere della vita che, col suo peso immane, riesce a togliere ogni giorno più energia... così l'ho sentita... Lirica piaciutissima

Salvatore Ferranti29 aprile 2010

Emozioni e sensazioni trasferiti sulla pagina. versi limpidi, chiari, senza fronzoli. conquistano il lettore e lo proiettano in un mondo "nuovo". molto apprezzata.

Berta Biagini29 aprile 2010

Ciò che è stato – ciò che è – un domani si prenderanno per mano ed in un girotondo si lasceranno trasportare ove dall'alto potranno comprendere verità mai capite.

Lina Sirianni30 aprile 2010

quel che è stato non può più essere ma lascia tracce nel respiro dei pensieri... intensamente bella!