La casa delle bambole

Le tendine di plastica
con fantasia di fiori,
le seggiole di legno,
le tazze di ceramica,
la brocca del thè,
le luci soffuse.
Suona nell'aria
la dolce melodia
di un carillon anni '80,
una dama di cera
danza con occhi spenti
in un moto circolare.
Il cigolare di una
squallida brandina
accompagna le grida
soffocate
da una mano troppo grande
per una bocca così piccola.
Nella sinfonia
di un vecchio giocattolo
si perde l'ennesimo inganno
di un mostro
che ha reso una bambina
una donna senza infanzia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
N
Tutte le opere →
L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato28 aprile 2010
versi speciali! poesia bellissima... denuncia encomiabile... da evidenziare e da conservare con cura... come le cose più delicate... complimenti. cià.
Anna Elvira Cuomo28 aprile 2010
Sono passata dal paradiso... all'inferno è stato un pugno nello stomaco... quindi hai comunicato benissimo quello che volevi comunicare... tanto bene che sto male bravo!

