La telefonata
Maria Mele
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In una telefonata,
la mia voce in festa ascolta la realtà.
Il tuo pianto di sconforto,
mi conduce in fondo al buio.
Lascia che sia la sera
a spegnere il sorriso.
Quella sera
che fa riflettere,
ripensando alla realtà
per combattere il dolore.
Lascia che sia la notte,
a farci illudere
in un sogno
dove ci abbracceremo di nuovo.
Il solo respiro,
l'unico spiraglio di luce,
è il pensiero di un lieto fine,
che mostrerà la nostra felicità.
©
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Maria Mele
Commenti (1)
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Gionata Longo30 aprile 2010
Il titolo di questo testo è semplice e interessante... mi colpisce la forma calibratissima del testo... molto bella!

