Italia - Germania 4 - 3

Commenti (7)
Quanta emozione, forse l'autore è troppo giovane per ricordare, anzi... Pensare che riesca a scrivere su un'emozione tanto grande! Grande Salvo! M'hai fatto un regalo immenso, quale appassionata seguitrice del calcio e in particolare della nazionale. T'abbraccio conservando questo gioiello.
oh, avevo 10 anni e me la ricordo bene... soprattutto mi ricordo uno schiaffone che presi da mio padre... perché rincasai a mezzanotte preso dall'euforia della vittoria... e loro mi cercavano disperati... io davanti alla televisoìione dei "bagni Manè"...al di la della strada... bravo Salvo, tema trattato egregiamente... con quel ritmo nei versi che ti contraddistingue e mi comprende... complimenti. cià.
Sfondo storico molto importante per trattamento usato dagli italiani in Germania... Grandissima l'emozione di quei tempi per quella vittoria! Una poesia che ci ha fatto emozionare nuovamente al ricordo di quel che eravamo e le telecronache storiche! Grande Salvo complimenti applausoni!
Partita che negli anni ha scatenato la fantasia del popolo intero. Mi piace il fatto che la accomuni alla condizione degli emigranti. Sono stato 2 mesi in Germania e mi spiace dirlo non mi sono trovato per niente bene rispetto ad altre capitali in cui ho lavorato. Apprezzata e rinnovo i complimenti per questa tua continua ricerca nelle cose...
Non seguo per nulla il calcio, ma questi versi meritavano di esser letti. Meravigliosamente congeniati e portatori di grande significato. Rifletto sul fatto che ora sono gli italianai a essere xenofobi, eppure, proprio per il loro passato, dovrebbero avere più comprensione nei confronti di chi nulla può delle situazioni - e in questo caso mi riferisco soprattutto ai bambini. Molto piaciuta!
Ero in un albergo a Jesolo e la guardai insieme a diversi villeggianti tedeschi. Prima dei tempi supplementari per fare lo sborone con i miei amici scommettemmo coi tedeschi bevute di birra pagata e bagno notturno per i perdenti. sul 3 a 3 mi sentii perduto... quando Rivera segnò il gol della vittoria mi buttai su una vecchia e arzilla teutonica urlando "Vi abbiamo inculati" baciandola come un ossesso... fu una notte indimenticabile...
Bellissima poesia ...ricordi passati che ancora oggi sono impressi nella memoria di tanti... e si, anche gli italiani di allora erano emigranti guardati con diffidenza e disgusto. Molto apprezzata






