817 lettori online · 357.969 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 30 aprile 2010 · lettura 1 min · 1150 letture

Come Ulisse

B
Biondi Fernando 62 poesie pubblicate
+ Segui
Quando si placa l'ira del mare, si tingon le acque di mille colori, che sembrano il cielo laggiù dove il sole va sempre a dormire, in quel punto lontano lontano e vicino, che nessun marinaio ha raggiunto mai. volteggian gabbiani sulla mia testa simbolo è che terra è vicina, ma è solo follia pensare che fosse l'isola mia, quando i miei piedi toccan la sabbia, neri corvi funesti mi gracchian vicini, ancora nemici devo affrontare cambio il mio nome che neppur io so dir, come mi chiamo, amico mi è il mare mi viene a cercare un onda violenta mi getta in salvo, mi faccio legare per non raggiungere il canto di nefaste sirene. Di nuovo si placa tutto che tace radiosa la voce di mille gabbiani, terra di nuovo intanto mi chiedo, se li un sol cane mi vuol bene, il mare di nuovo con forza selvaggia mi porta lontano, forse è destino che in mare io debba restare, o forse vuol dir che più terra non c'è dove qualcuno aspetta con ansia che torni nessuno.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
B
L'autore
Biondi Fernando
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Calogero Pettineo30 aprile 2010

Bella e suggestiva riflessione, versi di piacevole lettura. qualcuno che ci aspetta ci sarà sempre, fosse anche un cane. bella e condivisa.