Supermarket
c'è una folla
che scalfisce
un venerdì qualunque,
in equilibrio statico
gusto
il raro tormento,
non è l'attesa
che pena,
ma questo pesce nero
che vola
il brusio d'uno sguardo
diverso,
calpesta il silenzio,
che intorno,
un altro me ha creato,
sento l'attimo
pesare eterno,
e tristezza è non scovare
il vuoto che porta,
lontana dai gesti
consueti,
incrocia il mio stupore,
un diamante acerbo,
che imbusta
senza pagare
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