Motzia, le saline
Commenti (6)
Il metronomo scandisce lentamente il ritmo di questo tempo che cammina al rallentatore, si ferma e poi innesta la marcia indietro. E' l'oggetto magico di questa fiaba della realtà perduta e ritrovata. E' il miracolo di una sosta ristoratrice per l'anima, prima che venga di nuovo fagocitata dalla macchina infernale della vita quotidiana. Chiudo gli occhi anch'io e respiro...
La prima che ho letto stamani – una ventata di aria fresca ha riempito i polmoni, meglio non potevo iniziare – un primo Maggio con i fiocchi.
Fortunatamente vi sono luoghi che rimangono quasi magicamente intatti e fuori del tempo. L'uomo non vi fa caso, forse non ne coglie la bellezza atavica ma tu ne riesci a far risplendere gli angoli più nascosti... Molto bella, si gusta come una perla...
Meravigliosa e dettagliata descrizione di quella scacchiera irregolare e multicolore, tratteggiata da spicchi d'acqua che la rendono specchio di un'anima che ancora macina sale facendosi trasportare dalla forza del vento. Bellissimi versi, quadro da appendere alle pareti dell'anima. Piaciutissima!
Una poesia che mi ha deliziosamente incantato... Ho voluto rileggerla più volte, ma non per comprenderne il significato, ma per ammirarne ogni piccolo particolare... Davvero deliziato da questa tua che senza dubbio conserverò...
Un dolce respirar delle tue immagini... un Poeta dall'innegabile dono d'osservar e trasportarci in luoghi che sanno di un lento scandir del tempo inosservati dalla nostra anima presa dal suo furor quotidiano... Sei stupendo carissimo Mau...





