Notti cupe

Tornano,
in forma d'angosce
ogni notte fantasmi,
ad agitar la mente
sbattono,
tumultuosi pensieri
su ostacoli invalicabili
e vagano aggrovigliati
in labirinti ciechi
fermi,
tra colori di pece
e ombre di paure
sogni, annegano
in illuse speranze
cerchi,
sul ciglio dell'abisso,
tra spiragli assenti
forme d'uscita
mentre spettri inghiottono
nell'impotenza,
ogni via di scampo
invochi
del giorno luce,
per chetar l'angoscia
e calmar l'affanno,
di anima pene.
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Commenti (1)
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Anna Elvira Cuomo21 maggio 2010
Le ho lette tutte, le tue liriche, perché mi è piaciuto farmi coccolare da questo andirivieni di emozioini che somigliano alle mie; se bambini o cretini si è (ti cito) allora siamo in due e forse di più... mi sono soffermata su questa ...potrei averla scritta io. Ho immaginato, leggendoti di venirti a trovare in una sera d'inverno e sedermi sulla poltrona accanto alla tua ed insieme, in silenzio magari sorseggiando del the nero, leggere versi e scambiare emozioni e sensazioni ed io ti avrei chiesto di raccontarmi di te... avrei ascoltato rapita e ti avrei salutato con un bacio sulla guancia e... alla prossima. Grazie per le emozioni provate, bello, intenso, dolce ed a volte sensuale momento.

