Alla fermata del tempo

aspetto autobus
che poi non partono più
passeggeri
cari
-estinti incendi d'emozioni-
di luce d'amore
figura maschile s'accende
la barba
siepe
contorna
viso
come un giardino
occhi
illuminano
di verde
desuete speranze
e braccia
mulinano
aria
e incontrano
ricordi di me
ti spogli
di un mezzo sorriso
non tradisci emozione
sei cielo sereno
m'accogli nuvola
tra pensieri di gioia celeste
sei tiepido vento
accarezzi
con mano leggera
il mio desiderio di te
e' l'ultimo battito
l'estremo saluto
padre mio
...alla fermata del tempo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gabriella Caruso1 maggio 2010
Letta e riletta. Commuove, va dritta al cuore. Lirica struggente. Fiocco rosso
Shelly Nicole Del Santo1 maggio 2010
Bellissima poesia velata da una leggera malinconia per quell'ultimo saluto alla fermata del tempo... ricca di intense emozioni


